QUANDO LE DUE BAMBINE SCOMPARVERO NELLA TORMENTA, TUTTI PENSAVANO CHE FOSSERO MORTE…

QUANDO LE DUE BAMBINE SCOMPARVERO NELLA TORMENTA, TUTTI PENSAVANO CHE FOSSERO MORTE…

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115 anni fa, a Östergötland, accadde qualcosa che molti potrebbero definire un miracolo. Durante una fredda giornata invernale, due bambine persero la strada di casa e sparirono nel nulla. Tutti pensavano che fossero morte, ma il sogno di una donna le trasse in salvo.

13 novembre 1901. Klara era a casa, mentre il marito, Johan August, stava lavorando fuori nei boschi. La neve ricopriva come una coperta bianca il piccolo podere famigliare, nella contea di Svinhult. Klara cercava disperatamente di procacciare del cibo per i propri figli. La Svezia era un paese molto povero e per le classi sociali meno abbienti era davvero difficile sopravvivere.

Klara mandò le sue due figlie, Jenny e Augusta, di 11 e 8 anni, a chiedere del cibo nel vicino villaggio. Le due bambine esaudirono la richiesta della madre. Andarono a prendere un po’ di cibo e dei vecchi stracci dal villaggio accanto, poi si diressero verso casa attraverso i boschi.

Presto iniziò a fare buio, soffiava un vento gelido che si fece sempre più forte. Le ragazze persero completamente l’orientamento. Capirono che dovevano cercare un posto sicuro in cui ripararsi. Trovarono rifugio sotto un grande abete accanto ad una roccia.

A casa mamma Klara iniziò a preoccuparsi. Prese una lampada ed uscì nei boschi. Chiamò disperatamente le sue figlie, ma non ricevette alcuna risposta. Presto si rese conto che doveva ritornare a casa per prendersi cura dei più piccoli. Durante la notte la temperatura scese a -8 ° C.

Quando iniziò a fare giorno, Klara andò a cercare aiuto, ma dopo alcuni giorni le ricerche cessarono. Lo sceriffo le disse che le bambine “erano già morte” e che non aveva più senso andare avanti.

Klara e suo marito Johan continuarono le ricerche per contro proprio, ma delle loro figlie non vi era alcuna traccia. Avevano perso qualsiasi speranza, fino a quando Hulda Hultgren fece uno strano sogno: vide due bambine infreddolite dalla neve che si trovavano sotto un albero, vive!

Il sacerdote, Carl Mann Berg, preoccupato per il destino delle ragazze, decise di riprendere le ricerche. Anche se le ragazze non fossero state vive, almeno le avrebbero seppellite in un luogo consacrato. Ma al quarto giorno della ricerca, il 5 dicembre del 1901, accadde un miracolo.

Alex Lind, un contadino, trovò le ragazze infreddolite sotto l’albero, vive. Le bambine furono immediatamente portate all’ospedale di Kisa. Le piccole erano eccessivamente emaciate, Jenny pesava 27 kg e Augusta 18 kg.

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Purtroppo dovettero amputare i piedi delle bambine, ma per il resto riuscirono a cavarsela, anche se in circostanze estremamente difficili. Ma come è possibile sopravvivere 21 giorni nel rigido inverno svedese?

Le bambine dissero che avevano provato a ritornare a casa dopo la prima notte, ma non riuscirono a reggersi in piedi.

Erano rimaste vicine, l’una accanto all’altra, per farsi caldo. Si erano idratate con la neve e uno scoiattolino aveva bucato il sacco di farina, quindi erano riuscite a tenere a bada anche la fame.

Ma cosa accadde in seguito?

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Il giornale Östgöta-Correspondent lanciò una colletta per “i piccoli piedi delle bambine” e i lettori donarono la somma di 30.000 SEK a Jenny e a Augusta.

Klara e Johan, dispiaciuti per le ragazze, si trasferirono nella capitale per permettere alle loro figlie di avere delle protesi e iniziare la riabilitazione. In seguito, le due ragazze si stabilirono a Kisa e diventarono sarte specializzate.

Augusta morì di influenza spagnola nel 1919. L’anno successivo, Jenny si trasferì a Falkirk con la sua bambina. Qui si sposò di nuovo ed ebbe altri tre figli. Morì nel 1945.

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Non avevamo mai sentito una storia simile! Scoprite di più sulle due ragazze sopravvissute su  Land.se 

 

fonte http://www.lanonaporta.net/

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