Avere il cancro raramente è una questione di sfortuna

Avere il cancro raramente è una questione di sfortuna

scientists working at the laboratory

Avere un cancro non è una questione di sfortuna, ma lo sviluppo della malattia è influenzato, nel 90% dei casi, da fattori estrinsechi, come il fumo o l’inquinamento, che quindi possiamo controllare.

Quando nel gennaio del 2015 i ricercatori hanno affermato che, nella maggior parte dei casi, chi si ammala di tumore è “sfortunato”, molti di noi hanno quasi tirato un sospiro di sollievo. Dare la colpa ad agenti esterni come la malasorte in un certo senso ci evita di preoccuparci di smettere di fumare, di bere, di inquinare le nostre città, di seguire una dieta sregolata e così via. Adesso però a rovinare questo sogno fatalista ci si sono messi i ricercatori della Stony Brook University che, guidati dal professor Yusuf Hannun, nello studio intitolato “Substantial contribution of extrinsic risk factors to cancer development” e pubblicato su Nature spiegano come i fattori esterni incrementino fino al 90% le probabilità di sviluppare un cancro.

“Il cancro è causato da una mutazione delle cellule del DNA che crescono senza controllo – spiega Hannun – Ma lo sviluppo del cancro è complesso e noi, in qualità di scienziati, dobbiamo avere modelli solidi e analitici per capire quali siano realmente i fattori di rischio interni ed esterni che provocano lo sviluppo di certe forme di cancro”.

Per capirne di più, i ricercatori hanno osservato lo sviluppo della malattia attraverso differenti approcci che li hanno portati ad notare come i fattori intrinsechi giochino un ruolo fondamentale nello sviluppo del cancro solo nel 10% dei casi. A sostenere questa affermazione ci sono anche i dati che mostrano come aumenti il rischio di avere il cancro per chi emigra da un luogo con una bassa incidenza di cancro verso un altro dove invece l’incidenza è alta, in pratica questo dimostra come l’ambiente stesso influenzi il nostro corpo.

Allo stesso tempo, hanno osservato come, se le mutazioni intrinseche influenzano nel 50% dei casi lo sviluppo di pochissime forme di cancro, quelle estrinseche sono fondamentali nella maggior parte delle forme di cancro più diffuse (al colon-retto, polmone, vescica e tiroide).

Concludendo, il fumo, l’inquinamento, il contatto con sostanze cancerogene, i cosiddetti fattori estrinsechi, sono responsabili tra il 70 e il 90% dei casi di cancro, mentre quelli intrinsechi, la cosiddetta “sfortuna”, influenzano lo sviluppo del 10-30% dei casi di tumore.

Insomma, sembrerebbe più saggio evitare di acquistare dei porta fortuna e iniziare a pensare semmai di smettere di fumare.

 

 

fonte http://scienze.fanpage.it/

 

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